INTRO


I primi giorni di giugno sono stati estremamente caldi in tutta Italia; anche Bassano del Grappa, nonostante la sua posizione alle radici delle Prealpi è stata investita da tanto sole e temperature elevate. Nella ricerca di ripari freschi, e maggior spazio vitale per il movimento, lo sguardo e l'ascolto, abbiamo evitato le zone del centro urbano, strette e accalcate dalla prima ondata di turismo estivo, dirigendoci verso il fiume e i suoi percorsi, a ridosso del centro storico. Camminando le rive del Brenta, tutti i giorni, più volte al giorno e in orari diversi, abbiamo attraversato il suono e la luce del fiume: i riverberi cangianti di un’acqua fredda e potente, una presenza massiva che definisce l’umore di questa città e le sue direzioni. A Bassano l'acqua è presenza, riferimento certo e il continuo accesso al perdersi, a una partenza possibile, non precipitosa ma pronta, sostenuta dai propri passi.

ESERCIZI DI ASCOLTO

LAVORARE CON LE MANI

walk:
da
Ponte Vecchio
a Spiaggetta Angarano

CA' BARZIZZA

walk:
da
Ponte Vecchio
a Centrale Idroelettrica Ca' Barzizza

PONTE NUOVO

walk:
da
Porta delle Grazie
a Ponte Nuovo 

RACCONTO FEDELE

walk:
Lungo Brenta

ALTA VIA DEL TABACCO

walk:
Sentiero Alta Via del Tabacco

FIUME BRENTA[12:00 – 12:02]

walk:
da
Castello degli Ezzelini
a Spiaggetta Angarano

2 PIETRE

walk:
da
Ponte Vecchio
a Spiaggetta Angarano

«La caratteristica più evidente del fiume è la sua direzione. Esso scorre tra stabili rive, e il suo passaggio è incessantemente visibile. La mobilità delle sue masse d’acqua che si susseguono ininterrotte fintanto che il fiume è propriamente il fiume, la risolutezza nella direzione comune, anche quando le acque si mutano le une nelle altre, il confluire di altri fiumi minori – sono tutte innegabili caratteristiche di massa. Il fiume è dunque simbolo di massa, e non solo della massa vera e propria bensì anche delle sue singole forme di espressione. I limiti della sua ampiezza, entro i quali esso può crescere non continuamente e non improvvisamente, fanno sì che il fiume come simbolo di massa abbia sempre qualcosa di provvisorio».

Elias Canetti, Massa e Potere, Adelphi, Milano 1981, pp. 99–100

Journal
annotazioni  prese in cammino il 5 giugno 2022.

 


• Camminando per ore lungo le rive, la domanda che mi pongo riguarda la grandezza del fiume: quanto è grande il Brenta? Nasce in Trentino Alto-Adige, nei Laghi di Caldonazzo e Levico, e sfocia nel Mare Adriatico, a Nord del Po, dopo aver corso per 174 Km circa, con una portata d’acqua media di 93 m³/s. Risposta accettate sulla base di informazioni idrografiche consolidate. La mia incertezza risiede nella definizione di grandezza: posso definire la grandezza del fiume in base all’ampiezza udibile del suo suono, in questo momento, in riferimento alla mia posizione di ascolto e al mio corpo? Oppure: posso definire la sua grandezza in base al fatto che, scendendo dalla città verso di esso, ne sento la frescura ancora prima di vederne il corso d’acqua? Potrei infine definire la sua grandezza in base al sentore umido di fango e alghe che, nonostante il mio passo spedito, da diversi minuti non lascia il mio naso?


• Il suono del fiume emerge dal niente, nel presente e dal presente; una moltitudine di correnti che diventano, a volte, impeto compatto, con una direzione esatta: l’acqua raggiunge le mie spalle e si prolunga davanti al mio percorso, rendendomi partecipe di scontri e placide tensioni. Il fiume sembra una vasta spinta levigata, e ascolto il suo suono come una forza che, dalla sorgente, mi trascina verso la foce.

Hand Clapping
around the symbol and listen
to the acoustic phenomena that emerges from the energy created by your hands

Eco
Reverberation

appears and decays
in different configurations
embedded in the background noise of the city.

Stay still, or keep walking.

The symbol indicates an area of observation.

It indicates the presence of particular interactions of light with surfaces/layouts; the invitation is to gradually focus on minimal patterns of interaction that capture your attention by imposing themselves on the context.

The symbol invites a long-term, time-dilated observation by returning to the area several times, at different times of the day or on different days, within a limited period.

The memory overlaps with the present, defining the changes of the context through the light.